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Paese

Dati Generali
Il paese di Borutta
Sulla parte settentrionale della piana di Sorres si trova, lungo la valle del rio Frida, il paese di Borutta, un piccolo centro di origine medioevale di poco più di trecento abitanti. Particolare il centro storico con viuzze e abitazioni caratteristiche. La presenza dell’uomo, in questo territorio, così come in molte altre parti della Sardegna è antichissima: troviamo testimonianze del neolitico recente (3.500 a.C.) nella grotta di “Ulari” mentre i numerosi nuraghi appartengono in parte alla Cultura di Bonu Ighinu (neolitico medio - 4.500 a.C.) e in parte alla Cultura di Bonnanaro (età del bronzo antico - 1.800 a.C.). Poco distante da Borutta, posta su una collina emerge la chiesa di San Pietro di Sorres, tra le più conosciute in Sardegna. Nel medioevo la chiesa fu cattedrale di Sorres, oggi ospita una comunità benedettina.
Il territorio di Borutta
Altitudine: 389/730 m
Superficie: 4,46 Kmq
Popolazione: 318
Maschi: 158 - Femmine: 160
Numero di famiglie: 131
Densità di abitanti: 66,81 per Kmq
Sindaco
Pierpaolo Arru
Giunta
Giuseppe Piazza
Vice Sindaco - Assessore
Maria Giovanna Cosenza
Assessore
Nicolina Doncu
Assessore
Fabio Solinas
Assessore
Michele Pasca
Segretario comunale
Farmacia: (Torralba) via Carlo Felice, 96 - tel. 079 847117
Guardia medica: Thiesi, viale Seunis - tel. 079 889177
Carabinieri: (Torralba) via Aldo Moro, 13 - tel. 079 847002

Storia

BORUTA [Borutta], villaggio della Sardegna nella provincia d’Alghero, distretto di Tièsi, tappa (officio d’insinuazione) di Sassari. Apparteneva all’antico dipartimento del Meilogu del giudicato logudorese.

È situato sulla costa del Pèlao. Componesi di circa 100 case. È distante da Toralba, che sta a piè del monte, un mezzo miglio; altrettanto da Bunnànnaro; e un miglio e mezzo da Tièsi. In sole 25 case si lavora al telajo. La scuola normale non conta spesso più di 5 fanciulli.

Era questo comune nell’antica diocesi di Sorra, ed or soggiace alla autorità dell’arcivescovo di Sassari.

La chiesa parrocchiale è dedicata a s. Maria Maddalena. Il parroco si qualifica rettore, ed ha un sol prete per coadiutore. L’altra chiesetta è denominata della santa Croce, e vi offizia una confraternita. I defunti sono seppelliti sotto il pavimento della parrocchiale.

A breve distanza dal paese sorge sopra le rovine del-l’antica città di Sorra la chiesa di s. Pietro, che era già cattedrale (V. l’articolo Sorra). I borutesi vi festeggiano ogn’anno coi divini offici la memoria dell’Apostolo. Vi è gran frequenza di divoti dai paesi circonvicini, e si tiene una fiera. Nella religiosa processione veggonsi in lunga schiera le croci di tutte le parrocchie soggette già al vescovo sorrense.

Dal censimento parrocchiale (anno 1833) apparve il numero delle anime di 482 in famiglie 99. Si celebrano all’anno uno o due matrimoni, nascono 10, muojono 7.

Il territorio assegnato ai borutesi è ristretto, e forse non capisce mille starelli di semenza. Quindi essi devon passare in altre giurisdizioni, e prender in affitto delle terre, in cui possano esercitar l’agricoltura. Questi lavori si fanno con 40 gioghi, che solcano per starelli di grano 300, d’orzo 150, di fave altrettanto, di lino 100, di granone 5. La quantità della messe suol essere ottupla della seminazione. I vini di Borùta sono bianchi, e di qualche bontà. Il grano si vende ai florinesi, ed ai sassaresi. Qualche volta vendesi vino ai toralbesi, più spesso però se ne compra dai tiesini. Le specie più moltiplicate delle piante fruttifere sono susini, peri, noci, peschi, meligranati, cotogni ecc.

Una piccola frazione del Pèlao si computa alla giurisdizione di questo comune.

Vi si comprende il Monte-Mura, colle di accesso difficile dalla parte di Toralba, e la cui sommità è uno spiano di circa un miglio quadrato a roccie calcaree.

Il bestiame si riduce alla sola specie pecorina distribuita in 5 branchi di 350 capi cadauno. I formaggi non sono molto stimati, e vendonsi ai sassaresi.

Volpi, lepri, gatti selvatici sono le sole specie che si trovino nel territorio. Le pernici, i merli, i colombacci sono in molto numero, e in grandi stormi.

Tra le fonti due sono le più nobili; una che trovasi all’estremità del paese in una rupe del Pèlao, che dà in vero poca copia d’acque, ma queste assai buone. L’altra di merito inverso vedesi all’ingresso dalla parte di Toralba.

Sotto la rupe Ulàri, che sostiene la menzionata antica chiesa di s. Pietro in Monte-Mura, sono alcune caverne comunicanti fra loro, dove ritrovasi molto ossame umano.

Entra questo comune nel feudo del Meilogu appartenente alla casa spagnuola di Valde-Calzana. Per le prestazioni (V. Meilogu). La curia per l’amministrazione della giustizia è stabilita in Bunnànnaro.

Tradizioni

Feste e Tradizioni
Feste e Sagre a Borutta
8 Maggio: Beata Vergine di Pompei
29 Giugno: San Pietro - Una delle feste più sentite dalla popolazione, che partecipa numerosa alla processione che dalla parrocchia arriva al monastero accompagnata da gruppi in costume e da cavalieri.
22 Luglio: Santa Maria Maddalena
Fine Luglio: Sagra delle zucchine - Prevede una gara gastronomica con premiazione finale e degustazione di pietanze a base di zucchine.